Analisi valutativa e riprogettazione dei servizi nell’area minori dell’ambito territoriale di Dalmine

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L’analisi valutativa dell’esperienza realizzata dall’Area Minori e Famiglie dell’Ambito di Dalmine è stata promossa da amministratori, responsabili e operatori dell’Ambito con l’intento di avviare un processo di riprogettazione del sistema di offerte e promuovere lo sviluppo di un nuovo modello di welfare locale.
Questa iniziativa è scaturita dalla collaborazione e dalla reciproca fiducia costruita tra i diversi soggetti nel corso degli anni e, proprio per questo, è stata l’occasione per valorizzare l’ascolto e il riconoscimento dei diversi punti di vista, approfondire questioni critiche ricorrenti nell’attività quotidiana e rendere visibili aspetti quantitativi e qualitativi del funzionamento organizzativo ancora poco rappresentati. Il percorso di analisi valutativa ha coinvolto, con diverse intensità, tutte le componenti del sistema organizzativo e ha fatto emergere attese di innovazione, di ridefinizione dell’assetto organizzativo, di modificazione dei contenuti dei servizi e delle modalità di lavoro, evidenziando la necessità di favorire su questi temi una diffusa assunzione di responsabilità.
Il processo di valutazione si è fondato su un presupposto metodologico che considera essenziale l’attivo coinvolgimento nel percorso dei principali attori dell’esperienza organizzativa considerata; condizione questa necessaria per poter raggiungere risultati valutativi soddisfacenti in un contesto di produzione di servizi.

I destinatari

L’analisi valutativa ha coinvolto: gli amministratori;le assistenti sociali dei 17 comuni, i coordinatori dei servizi delle cooperative coinvolte, le assistenti sociali dell’agenzia minori, alcuni testimoni significativi (insegnanti, psicologi consultorio ASL, …) attraverso interviste e focus group.
Il percorso di valutazione è stato accompagnato da un “gruppo di valutazione e riprogettazione” composto da due professionisti dello Studio APS (che hanno condotto il processo), dal responsabile dell’Ufficio di Piano, dalla responsabile dell’Agenzia Minori, da tre responsabili dei Servizi Sociali Comunali, dal presidente dell’assemblea dei sindaci, dai coordinatori dei Servizi per la tutela.
Il “gruppo di valutazione e riprogettazione” ha fornito significativi contributi per istruire le diverse fasi di analisi da realizzare, sviluppare articolate rappresentazioni dell’esperienza svolta e ha contribuito alla valutazione degli esiti raggiunti.

Contenuti e fasi del percorso valutativo

Presentazione e confronto in plenaria agli amministratori e ai tecnici per la costruzione di un mandato e di attese condivise.
Il processo di valutazione ha considerato i servizi prodotti dall’Area Minori e Famiglie dell’Ambito di Dalmine come focus di attenzione centrale. Pertanto nell’analisi valutativa sono stati posti al centro dell’attenzione i principali elementi che compongono i diversi servizi prodotti e i processi che hanno determinato la loro realizzabilità partendo dall’ipotesi che la qualità del sistema relazionale/sociale in e con cui si realizza il processo di produzione sia strettamente intrecciata con la qualità stessa dei servizi prodotti. L’esplorazione si è articolata in interviste, focus group e analisi dati quantitativi raccolti, elaborati e interpretati dai consulenti e dal gruppo.

I servizi prodotti sono stati valutati considerando l’interazione tra i seguenti elementi che li costituiscono: contenuto sociale, contenuto scientifico, contenuto organizzativo, contenuto economico.
In questa prospettiva il percorso valutativo si è progressivamente configurato come un processo dialogico di ricomposizione delle diverse rappresentazioni dell’esperienza organizzativa realizzata e dei corrispondenti significati attribuiti.
Presentazione ai tecnici e agli amministrazione per prima restituzione, confronto e condivisione di quanto emerso.
Dopo le presentazioni in plenaria a giugno si sono avviati altri incontri di scambio più ravvicinato per poter rielaborare quante emerso. L’analisi valutativa del sistema di Servizi dedicati ai minori e alla famiglie dell’Ambito di Dalmine si è conclusa nei primi giorni di agosto 2012 con la realizzazione di tre incontri di approfondimento ed implementazione delle acquisizioni contenute nel report conclusivo (giugno 2012).
Questi incontri, realizzati nei tre Presidi che compongono l’Ambito di Dalmine, a cui hanno partecipato Amministratori e tecnici dei Comuni, dell’Agenzia Minori e delle Cooperative operanti in quei territori, hanno permesso di focalizzare i contenuti che dovranno essere prioritariamente considerati nella prosecuzione del lavoro avviato e che dovranno permettere di progettare e sperimentare specifici miglioramenti del funzionamento dell’attuale sistema di Servizi rivolti ai minori e alle famiglie.

Contenuti e fasi del processo di progettazione

La prima parte del processo di progettazione (realizzato attraverso due incontri da parte di ciascuno dei quattro gruppi di progettazione attivati), ha permesso l’approfondimento, in relazione anche agli esiti della precedente valutazione, di alcuni temi che si sono rivelati prioritari per individuare realistiche possibilità di sviluppo migliorativo del sistema di Servizi dedicati ai minori e alle famiglie dell’Ambito di Dalmine.
I principali temi/problemi esplorati dai quattro gruppi, rispetto ai quali sono state espresse prime ipotesi di sviluppi migliorativi, e che la prosecuzione del lavoro di progettazione assunto dai quattro gruppi completerà, riguardano:
1. la definizione del target dei destinatari e dei partner;
2. l’articolazione dell’offerta di servizi;
3. l’individuazione del soggetto operativo e la titolarità/responsabilità delle “prese in carico”;
4. il governo degli interventi e delle cooperazioni nei contesti di azione;
5. l’accesso dei destinatari al sistema dei servizi e la differenziazione dei processi di intervento;
6. la costruzione di reti per valorizzare le risorse del territorio;
7. la direzione e la gestione del sistema di Servizi di Ambito dedicato ai minori e alle famiglie;
8. l’assetto organizzativo del sistema di Servizi di Ambito dedicato ai minori e alle famiglie.

Esiti

Indirizzi di sviluppo e consolidamento del sistema di servizi dedicato ai minori e alle famiglie dell’Ambito di Dalmine:

1. Innovazione di servizi processi e modelli:

  • identificazione di tipologie di problematiche dei minori e delle famiglie, obiettivi e processi di lavoro orientata a condividere tra servizi i livelli di complessità e di modalità di lavoro/cooperazione richiesta e di coinvolgimento del contesto sociale;
  • sviluppo di una matrice che incrocia le 4 tipologie di famiglie individuate con le principali prestazioni che il sistema di Servizi dedicati ai minori e alle famiglie dell’Ambito di Dalmine è in grado di realizzare;
  • La prospettiva delineata, inerente il modo di considerare i destinatari e i servizi offerti dal sistema operativo dedicato ai minori e alle loro famiglie nell’Ambito di Dalmine, ha comportato il superamento di una logica tendente ad affidare/delegare a un livello specializzato gli interventi e ad investire di questa responsabilità un Gruppo Tecnico Intermedio di Presidio. L’individuazione del soggetto operativo e la titolarità/responsabilità delle “prese in carico” delle problematiche complesse é passato da una relazione tra singoli professionisti (assistente sociale comunale, assistente sociale agenzia minori e psicologo ASL) a un gruppo di lavoro di territorio. Il Gruppo Tecnico Intermedio di Presidio è composto dagli operatori dei Servizi Sociali comunali, da operatori dell’Agenzia Minori (assegnati stabilmente al Presidio), dall’educatore di Presidio e dallo psicologo dell’ASL…

2. Lo sviluppo e il potenziamento dei sistemi di governance territoriale. 

  • Il Gruppo Tecnico Intermedio di Presidio ha il compito di declinare gli indirizzi generali, stabiliti dagli organismi di direzione tecnica e politica di Ambito, nelle prassi operative, in particolare: sviluppare una costante regia delle attività; valutare le situazioni problematiche delle famiglie… istituire gruppi di lavoro temporaneo per la realizzazione di progetti finalizzati ad affrontare problematiche prioritarie; affidare ad coppie di operatori la titolarità/responsabilità della realizzazione degli interventi e la presa in carico delle famiglie;costituire uno spazio di confronto, di pensiero, di crescita, di condivisione finalizzato ad orientare le azioni operative.
  • Il Gruppo Tecnico Intermedio di Presidio è coordinato e accompagnato nei suoi lavori da un coordinatore (network manager) che fa parte di uno staff di direzione di Presidio e della direzione tecnica e organizzativa di Ambito.
  • È stato assunto come esito della riprogettazione, ma non è ancora operativo, uno Staff di direzione di Presidio, che dovrebbe essere costituito da due Sindaci, dal coordinatore del Gruppo Tecnico Intermedio di Presidio e da un rappresentante del Terzo Settore dovrà svolgere funzioni di:
    − integrazione delle politiche comunali, con possibilità di una gestione sovracomunale;
    − declinazione degli indirizzi politici, tecnici e organizzativi definiti dall’Assemblea dei Sindaci e dalla direzione dell’Ambito;
    − Individuazione di ipotesi migliorative e formulazione di proposte di sviluppo.
  • È stata realizzata una riprogettazione della funzione di accoglienza a supporto del lavoro del singolo operatore e del GTI.
  • Questa riprogettazione è stata utilizzata come riferimento per riaprire gli accordi di programma tra AUSL e ambiti a livello provinciale e definire i protocolli di collaborazione.