NETWORK MANAGEMENT e COPROGETTAZIONE dei SERVIZI

MasterMASTER PROMOSSO DA: Dipartimento di Psicologia e Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, Studio APS, Istituto Italiano di Valutazione, Good Point

 

 

PERCHE’ QUESTO MASTER?  – Le trasformazioni dei sistemi di welfare locale

Nel corso degli ultimi anni le trasformazioni socio-economiche e culturali hanno reso la vita quotidiana delle persone più incerta e fragile. Fragilità che individui e famiglie manifestano sotto forma di disagi più o meno accentuati e che riversano sul sistema di servizi (Servizi Sociali, Scuole, Sanità, Associazioni, Sindacati) con una domanda di aiuto più estesa e complessa che in passato. Nella Pubblica Amministrazione sono contemporaneamente in atto mutamenti di segno contrastante: da una parte si verificano riduzioni di organici, di risorse economiche e di funzioni operative; dall’altra si persegue il raggiungimento di maggiori funzionalità ed efficienza operando ridefinizioni strutturali e dei modelli operativi attraverso esternalizzazioni di attività, introduzione di strumenti di programmazione e valutazione, investimenti su accreditamenti e procedure di qualità, innovazioni nell’elaborazione informatica dei dati e nella formazione degli operatori. La contrazione del ruolo giocato dalla Pubblica Amministrazione ha aperto un crescente spazio di mercato che ha favorito lo sviluppo di iniziative promosse da aziende private profit e dal privato sociale. Il mondo della cooperazione, in particolare, ha progressivamente affiancato Enti Locali e Aziende Sanitarie nelle attività di realizzazione dei servizi pubblici contribuendo negli ultimi anni allo sviluppo di avanzate esperienze di direzione e gestione integrata. Tutto ciò ha sancito, nei fatti, il superamento di una visione del sistema di welfare imperniato essenzialmente sul ruolo giocato dallo Stato come produttore di servizi e si sta attuando un modello di “welfare mix” che fa leva sulla sussidiarietà. Un modello nuovo, più vicino alle comunità locali (“welfare community”), in grado sia di migliorare la capacità dei contesti territoriali di rispondere alle necessità e ai problemi che si sviluppano al loro interno, sia di sviluppare azioni di natura preventiva e promozionale orientate alla produzione di benessere. Un modello di welfare fondato sulla coprogettazione e sulla programmazione condivisa che prova a coinvolgere e associare i soggetti locali per costruire comuni politiche di azione in ambito sociale, educativo, sanitario e ambientale, sviluppando convergenze attraverso processi partecipati e accordi di cooperazione.

IL BISOGNO DI NUOVE COMPETENZE MANAGERIALI

Questi cambiamenti, come si può immaginare, sollecitano prima di tutto le persone che operano nei servizi, le loro competenze e le loro professionalità. Coloro che ricoprono ruoli di responsabilità gestionale o direzionale sono chiamati, infatti, a svolgere prevalentemente funzioni di promozione, progettazione, integrazione, connessione e coordinamento, ossia funzioni di “network management”. A queste figure è richiesto non soltanto di possedere competenze professionali e specifiche strumentazioni tecniche ma anche di sviluppare articolazioni organizzative basate su network, incrementare i flussi comunicativi orizzontali, proporre nuove modalità di interfaccia con l’utenza, attivare forme di coinvolgimento di un ampia platea di stakeholder, sviluppare una visione complessiva del funzionamento delle reti organizzative per integrare le azioni dei diversi soggetti operativi, favorire i necessari cambiamenti organizzativi e garantire una soddisfacente produzione di servizi. Emerge, in sintesi, la necessità di sviluppare nuove competenze direzionali e gestionali per riconoscere le complessità insite nei funzionamenti di queste reti organizzative e assumerne la “governance”. Una prospettiva, questa, evidenziata negli ultimi anni anche dall’economia aziendale e dalla business administration che l’ha adottata per favorire il superamento dei modelli organizzativi di tipo burocratico centralizzati con altri capaci di valorizzare l’autonomia gestionale, il decentramento delle responsabilità, l’applicazione di criteri di valutazione basati sulla qualità e sulla produttività. In questa accezione, dunque, la governance si profila innanzitutto come management, ossia come un insieme di dispositivi, tecniche e pratiche volti al raggiungimento di obiettivi stabiliti in termini di efficienza e produttività, di rapporto ottimale costi-benefici. Sono processi complessi che possono realizzarsi solo se adeguatamente accompagnati e tutelati.

QUALI SPECIFICITA’ – Un modello di formazione integrato

Per sviluppare capacità di progettare, gestire e coordinare in modo innovativo reti organizzative complesse occorre una formazione che sappia attivare stretti collegamenti tra i saperi teorici, le pratiche e i contenuti che interessano le organizzazioni coinvolte in esperienze di lavoro di rete. Il Master propone una modalità formativa che integra gli approfondimenti teorici e l’esperienza sul campo al fine di sostenere lo sviluppo di progetti innovativi offrendo:

 a tutti i partecipanti; un percorso finalizzato all’acquisizione di competenze e strumenti per esercitare funzioni di “network management” all’interno di reti organizzative già operative o attivabili dedicate alla produzione di servizi;

 ai partecipanti che già lavorano in questi ambiti; la possibilità di maturare 500 delle 800 ore formative proposte e 20 dei 60 crediti complessivi riconosciuti, all’interno dei loro contesti lavorativi, favorendo una stretta connessione tra i contenuti proposti dal Master e le loro esperienze lavorative;

 alle organizzazioni partner; interventi in ambiti di loro interesse, da realizzarsi all’interno delle loro reti organizzative, a cura dei partecipanti accompagnati da tutor esperti nel campo della consulenza organizzativa.

COSA OFFRE IL MASTER – Quali competenze, quali capacità e quali strumenti si possono acquisire

 capacità di osservazione, analisi e interpretazione dei contesti territoriali e dei sistemi organizzativi che al loro interno presidiano la realizzazione di servizi per la qualità della vita delle comunità locali (in una prospettiva che integra ricerca e intervento);

 capacità di osservazione e analisi delle realtà sociali finalizzate a identificare le problematiche prioritarie rispetto alle quali progettare e realizzare specifici servizi;

 competenze e strumenti per l’analisi e il monitoraggio dei funzionamenti delle reti organizzative, viste come imprese temporanee dedicate alla produzione di servizi;

 capacità di esercizio di ruoli di responsabilità direzionale, gestionale e di consulenza in termini innovativi, più adatti alla complessità, alle incertezze e ai problemi che attraversano le reti organizzative preposte alla produzione di servizi;

 competenze gestionali, di network management, per la costruzione di reti organizzative interistituzionali, la realizzazione di progetti integrati, il reperimento e la valorizzazione delle risorse economiche e sociali (fund raising), la regolazione dei conflitti di interesse;

 capacità, a partire dalla propria collocazione operativa, di ridefinire l’interpretazione del proprio ruolo organizzativo e professionale per esercitare in modo efficace funzioni di network management;

 competenze e strumenti per sviluppare esperienze di coprogettazione e rinforzare gli assetti e le capacità di azione delle reti organizzative;

 competenze e strumenti per valutare la rispondenza sociale, la qualità tecnica, la funzionalità organizzativa e la sostenibilità economica dei servizi realizzati da una rete organizzativa.

A CHI E’ RIVOLTO? – I destinatari

Il Master è rivolto a un minimo di 15 e a un massimo di 24 partecipanti in possesso di titolo di studio magistrale o specialistico o laurea quinquennale. La partecipazione è aperta a 2 tipologie di destinatari:

 neolaureati con titolo magistrale o specialistico che individuano uno spazio di collocazione e di sviluppo professionale nell’ambito della progettazione e gestione di reti organizzative territoriali dedicate alla produzione di servizi. Per questa tipologia di partecipanti è prevista la possibilità di attivare percorsi di apprendistato in alta formazione in funzione della pubblicazione nel 2014 del bando regionale Fixo;

 responsabili e tecnici che a vario titolo già lavorano nell’ambito della progettazione e gestione di reti organizzative territoriali dedicate alla produzione di servizi e intendono migliorare e rafforzare le loro competenze in rapporto all’esercizio del loro ruolo. Il Master offre inoltre la possibilità ad enti locali (singoli o associati) e soggetti del terzo settore interessati a favorire la crescita al loro interno di competenze utili alla progettazione e alla gestione di reti territoriali di servizi la possibilità di contribuire alla realizzazione del Master in qualità di partner.

IL SETTING FORMATIVO – Organizzazione e struttura del Master

Il setting formativo predisposto per la realizzazione del Master sarà caratterizzato dall’attivazione di diversi ambiti di lavoro (moduli tematici, spazi esercitativi e stage: per un riconoscimento complessivo di 60 crediti) suddiviso in cinque fasi di lavoro tematiche:

fase 1 > novembre 2016 / gennaio 2017: Modelli di welfare e conoscenza del contesto sociale

fase 2 > febbraio 2017 / aprile 2017: La progettazione sociale integrata

fase 3 > maggio 2017 / luglio 2017: La costruzione di partnership per la coprogettazione

fase 4 > settembre 2017 / novembre 2017: Lo sviluppo di funzioni di network management

fase 5 > dicembre 2017 / marzo 2018: La valutazione e la promozione delle esperienze di coprogettazione.

Nel corso dei 18 mesi di attuazione del Master ogni partecipante sarà impegnato:

 per 240 ore (in totale 30 giornate) in attività (moduli e esercitazioni) che si realizzeranno presso le sedi dell’Università di Milano Bicocca;

 per 500 ore (in totale 62,5 giornate, con una media poco superiore alle 3 giornate al mese) in stage che si realizzeranno presso organizzazioni partner (i partecipanti che già lavorano nell’ambito della progettazione e gestione di reti organizzative dedicate alla produzione di servizi potranno effettuare lo stage all’interno della propria organizzazione (se coerente con gli obiettivi del Master).

COSTI E MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Il costo della partecipazione al Master è previsto in Euro 4.000,00. Per l’iscrizione è richiesto un colloquio preliminare finalizzato ad approfondire le attese delle persone interessate e a verificarne la congruenza con gli obiettivi e la metodologia della proposta formativa. Sul sito dell’Università di Milano Bicocca è reperibile il bando con le indicazioni per le iscrizioni (metà giugno / metà settembre).

LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DEL MASTER

L’apporto teorico concettuale sarà garantito da docenti dell’Università di Milano Bicocca (Dipartimento di Psicologia e Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale) e da professionisti dello Studio APS, dell’Istituto Italiano di Valutazione e di Good Point. L’intero percorso formativo sarà accompagnato da due formatori (Marco Brunod dello Studio APS e Monica Colombo del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Milano Bicocca) che avranno il compito di favorire la rielaborazione e il raccordo dei contenuti proposti dai diversi docenti per contribuire alla progressiva acquisizione da parte dei partecipanti delle competenze per l’esercizio di funzioni di network management.

INFO

monica.colombo@unimib.it paolo.rossi@unimib.it www.studioaps.it www.valutare.org www.goodpoint.it